Notizie / Annunci / Eventi / Cosa sta facendo l’UE per combattere la COVID-19 e garantire la ripresa?

Fonte: Consiglio Europeo – Sito web del Consiglio dell'Unione europea

(https://www.consilium.europa.eu/en/policies/coronavirus/10-things-against-covid-19/) (Accessed on 25 October 2020)

10 iniziative dell'UE per combattere la COVID-19 e garantire la ripresa:

1.    Sostegno alla ripresa dell'UE

Per aiutare l'UE a riprendersi dall'impatto economico e sociale della pandemia, i leader dell'UE hanno concordato un fondo straordinario per la ripresa da 750 miliardi di EUR, denominato Next Generation EU. Il pacchetto per la ripresa darà priorità agli investimenti nel passaggio al digitale e nella transizione verde. Inoltre, il Consiglio europeo ha approvato un bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 che stimolerà la crescita e sosterrà i cittadini, le imprese e le nostre economie negli anni a venire. Nel complesso, il bilancio pluriennale e il fondo per la ripresa ammontano ad almeno 1 074,3 miliardi di EUR. Assieme ai 540 miliardi di EUR di fondi già disponibili per le tre reti di sicurezza (per i lavoratori, le imprese e gli Stati membri), il pacchetto globale per la ripresa dell'UE ammonta a 2 364,3 miliardi di EUR. La Banca centrale europea sta mobilitando 1 350 miliardi di EUR supplementari nell'ambito del suo programma di acquisto di titoli per aiutare i governi durante la crisi.

 

2.      Coordinamento delle misure concernenti i viaggi

I paesi dell'UE hanno istituito un quadro comune per le misure sui viaggi al fine di salvaguardare la libertà di circolazione nell'UE durante la pandemia di COVID-19. Hanno concordato criteri comuni da seguire nel fissare tali misure e una definizione comune di zone a rischio. Ogni giovedì il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblica una mappa dell'UE in cui ciascun paese figura con un codice colore in base ai dati forniti dagli Stati membri. Tale mappa aiuta gli Stati membri a prendere decisioni sulle misure concernenti i viaggi in funzione della situazione epidemiologica regione per regione. I paesi dell'UE hanno concordato che le informazioni sulle nuove misure concernenti i viaggi siano pubblicate 24 ore prima della loro applicazione. Per aiutare i viaggiatori a pianificare i loro viaggi in sicurezza e a trovare informazioni affidabili e aggiornate sulle misure concernenti i viaggi, l'UE ha lanciato il sito Re-open EU, disponibile in tutte e 24 le lingue dell'UE.

Infografica - COVID-19: un approccio comune alle misure in materia di viaggi

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3. Rallentamento della diffusione del virus

Per contribuire a limitare la trasmissione del virus in Europa e oltre, i paesi dell'UE hanno temporaneamente limitato i viaggi non essenziali verso l'UE. Le restrizioni di viaggio per i residenti di alcuni paesi terzi sono state gradualmente revocate a partire dal 1º luglio 2020. L'elenco dei paesi ai quali si applicano le restrizioni di viaggio è riesaminato periodicamente e può essere aggiornato quando necessario. Tra i criteri per determinare i paesi terzi nei confronti dei quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio figurano la situazione epidemiologica e le misure di contenimento, compreso il distanziamento fisico, nonché considerazioni di ordine economico e sociale.

 

COVID-19: travel and transport (updated list)

EU countries are pooling efforts for a safe vaccine

 

4.Promozione di un vaccino contro la COVID-19

Tre vaccini contro la COVID-19 sono già stati autorizzati nell'UE e le vaccinazioni sono iniziate il 27 dicembre 2020 in tutta l'Unione.

 

L'UE ha coordinato uno sforzo congiunto volto a garantire la produzione nell'UE di un quantitativo sufficiente di vaccini sicuri ed efficaci contro la COVID-19 mediante accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini. A tal fine ha firmato sei accordi con sviluppatori di vaccini per garantire un solido portafoglio di vaccini ai paesi dell'UE: in tutto sono state assicurate 2,6 miliardi di dosi.

 

Insieme agli Stati membri e all'Organizzazione mondiale della sanità, l'UE sta coordinando uno sforzo globale finalizzato all'accesso universale a un vaccino. L'UE sarà sicura solo se il resto del mondo è sicuro.

 

5. Sostegno ai sistemi sanitari dell'UE

L'UE ha assicurato la gestione e il coordinamento della crisi sin dall'inizio della pandemia di COVID-19 attraverso contatti costanti tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE. Ha inoltre messo a disposizione attrezzature mediche tramite la creazione di scorte europee comuni di dispositivi di protezione individuale e ventilatori nell'ambito di rescEU. Ha anche coordinato appalti pubblici congiunti e ha regolamentato le esportazioni di attrezzature chiave al fine di garantire un approvvigionamento costante all'interno dell'UE.

Per aiutare l'Europa a far fronte alle future minacce per la salute pubblica, l'UE ha proposto un nuovo programma EU4Health rafforzato, che migliorerà il sostegno ai sistemi sanitari degli Stati membri. EU4Health è concepito per contribuire in modo significativo alla ripresa post COVID-19 e mira principalmente a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e a promuovere l'innovazione nel settore sanitaria.

Infographic - The EU’s emergency response to the COVID-19 pandemic

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6. Protezione dei posti di lavoro

Per aiutare i lavoratori a mantenere il loro posto di lavoro durante la crisi, l'UE ha istituito uno strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza (SURE). Tale strumento fornisce agli Stati membri fino a 100 miliardi di EUR di prestiti a condizioni favorevoli per aiutarli a coprire le spese dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo.

Nell'autunno 2020 le prime rate sono state versate ai paesi dell'UE. Al febbraio 2021 15 Stati membri hanno ricevuto un totale di 53,5 miliardi di EUR di sostegno SURE.

7. Sostegno ai paesi dell'UE nel finanziamento della loro risposta alla COVID-19

L'UE sostiene gli Stati membri nel finanziamento della loro risposta alla crisi attraverso l'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus, che convoglia a tale fine circa 37 miliardi di EUR dai fondi strutturali dell'UE agli Stati membri.

L'UE sta inoltre applicando la piena flessibilità prevista dalle norme di bilancio dell'UE al fine di aiutare gli Stati membri a sostenere i sistemi sanitari e le imprese per salvaguardare l'occupazione durante la crisi. Le norme UE in materia di aiuti di Stato sono state allentate per consentire ai governi di fornire liquidità all'economia, a sostegno di cittadini e imprese, e salvare così posti di lavoro.

Infographic - EU budget 2020 amended

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8. Promozione della solidarietà europea

L'UE agevola l'invio di squadre mediche tramite il Corpo medico europeo, in modo che squadre di diversi Stati membri possano recarsi ad aiutare i sistemi sanitari più duramente colpiti dalla crisi.

In uno spirito di solidarietà, i paesi dell'UE si sono prestati reciproco aiuto. Ad esempio: Austria, Germania e Lussemburgo hanno messo le loro unità di terapia intensiva a disposizione dei pazienti di Belgio, Paesi Bassi, Francia e Italia in condizioni critiche. Polonia, Romania e Germania hanno inviato squadre di medici per aiutare a curare i pazienti negli ospedali italiani. L'Ungheria e i Paesi Bassi hanno inviato ventilatori in Cechia.

L'UE ha inoltre approvato nuove norme che consentono agli Stati membri di richiedere assistenza finanziaria a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE per far fronte alle emergenze sanitarie. Con il recente ampliamento dell'ambito di applicazione del fondo, quest'anno saranno messi a disposizione degli Stati membri fino a 800 milioni di EUR per lottare contro la pandemia di coronavirus.

9. Sostegno ai settori economici più colpiti

Per proteggere la nostra filiera alimentare ed evitare penurie di prodotti alimentari, l'UE ha approvato misure di emergenza a sostegno del settore agricolo e della pesca, colpiti dalla pandemia. Le misure comprendono un sostegno diretto agli agricoltori e ai pescatori e una maggiore flessibilità nei finanziamenti UE.

Inoltre, l'UE ha istituito "corsie verdi" per consentire il flusso di alimenti in tutta Europa e ha riconosciuto i lavoratori stagionali come "lavoratori critici". Sono state anche introdotte misure di mercato eccezionali per sostenere i produttori vitivinicoli e ortofrutticoli dell'UE.

Infographic - COVID-19: EU support to agriculture and fisheries

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10.Un partenariato per sostenere i nostri partner in tutto il mondo

La crisi COVID-19 è una sfida globale che richiede soluzioni globali. L'UE e i suoi Stati membri sostengono gli sforzi dei paesi partner nella lotta contro il virus mediante l'erogazione di sostegno finanziario per far fronte alla crisi sanitaria e ai bisogni umanitari immediati. Lo sforzo complessivo di Team Europa ammonta a 38,5 miliardi di EUR. L'UE ha inoltre attivato un ponte aereo umanitario per fornire assistenza umanitaria ai paesi che ne hanno bisogno.

L'UE è pronta a istituire un meccanismo di condivisione dei vaccini a livello dell'UE. Per garantire l'accesso ai vaccini contro la COVID-19 anche da parte dei paesi a basso e medio reddito in tutto il mondo, l'UE ha sostenuto l'iniziativa globale COVAX in materia di vaccini nell'ambito dell'approccio Team Europa.

Panoramica completa della risposta dell'UE alla COVID-19:

Per maggiori informazioni:



25.10.2020